ZERO CARBON

IL PROGETTO

Il progetto “Zero Carbon” si propone di contrastare e ridurre gli impatti sanitari, ambientali e sociali causati dall’utilizzo di metodi di cottura e combustibili tradizionali, mediante l’introduzione di cucine pirolitiche migliorate e combustibili più sostenibili dal punto di vista economico e ambientale.

settori
d’intervento

Salute ed energia

Luogo di
realizzazione

Antintorona
(Nosy Komba),
Madagascar

fonte di
finanziamento

Donatori privati
Innovita srl (Fase B)

collaboratori
di progetto

stato del
progetto

FASE A: terminata
FASE B: In corso

DURATA DEL
PROGETTO

Fase A: 12 mesi
Fase B: 12 mesi
Progetto: 4 anni

la pirolisi

La pirolisi è un processo termochimico che permette di separare le fasi della combustione, producendo un gas infiammabile, che miscelato con l’ossigeno dell’aria, consente di ottenere una combustione molto più pulita ed efficiente rispetto al tradizionale metodi, che non differenziano le fasi di combustione.

Separando la biomassa dal gas infiammabile, si riduce al minimo il rilascio della CO2, che rimane, invece, intrappolata all’interno della biomassa, che lentamente carbonizza trasformandosi in carbone vegetale (biochar), unico residuo del processo.

PIÙ PULITO

La combustione completa della biomassa, consente ai fornelli pirolitici TLUD di ridurre le emissioni di particolato (PM) del 15-30% e di monossido di carbonio (CO) dal 50 al 90%.

Più efficiente

La combustione completa della biomassa permette di risparmiare fino al 75% del combustibile, rispetto al più comunemente diffuso metodo open fire.

Maggiore sicurezza

Rispetto ai metodi tradizionalmente utilizzati, in un fornello pirolitico la combustione avviene all’interno di una camera, riducendo così il rischio di incidenti domestici.

Produzione Biochar

Il biochar, ricco di nutrienti, è un ottimo ammendante per i terreni, ne riduce l’acidità, migliora la ritenzione idrica e consente di stoccare CO2 nel suolo.

il contesto d’intervento

Le infezioni respiratorie causate dai metodi di cottura tradizionali basati su fornelli ad alte emissioni inquinanti sono la seconda causa di mortalità in Madagascar. Inoltre, l’utilizzo diffuso di legna da ardere e carbone vegetale come fonti di combustibile (usato dal 99% della popolazione) contribuisce al fenomeno della deforestazione, minacciando gravemente la biodiversità e gli ecosistemi dell’intera isola. Infine, tutti questi impatti sommati all’onere e al tempo impiegato per la raccolta e la produzione di combustibile, che grava soprattutto su donne e bambini, hanno notevoli ripercussioni anche sul piano sociale.

Ad oggi, i metodi di cottura maggiormente diffusi nella regione del nord-ovest del Madagascar sono l’open fire (treppiede appoggiato direttamente sul suolo), il reshoo tole (bracere in lamiera) e il reshoo cement (bracere in cemento). Tutti sono caratterizzati da alti tassi emissivi e basse efficienze energetiche.
Per quanto riguarda i combustibili, sull’isola di Nosy Komba sono utilizzati unicamente legna da ardere, raccolta nelle foreste circostanti e carbone vegetale, prodotto illegalmente in montagna o nel vicino distretto di Ambanja e trasportato sull’isola per essere venduto.

la soluzione

Studi scientifici dimostrano che la qualità dell’aria all’interno di un ambiente chiuso è determinata principalmente dai seguenti fattori: il metodo di cottura, il tipo di combustibile e la ventilazione dell’ambiente.

Partendo da questi studi abbiamo progettato una cucina pirolitica migliorata, che integrasse al suo interno il fornello pirolitico TLUD, offrendo così una soluzione efficiente, pulita, economica e sicura. Questa cucina è stata ideata per essere interamente costruita con materiali reperibili in loco.

GLI obiettivi

obiettivo generale

Contrastare e ridurre gli impatti sanitari, ambientali e sociali causati dall’utilizzo di metodi di cottura e combustibili tradizionali, mediante la diffusione di cucine pirolitiche migliorate e combustibili alternativi, più sostenibili dal punto di vista economico e ambientale.

obiettivi specifici

    • Miglioramento della qualità dell’aria e delle condizioni di sicurezza e igiene delle pratiche di cottura.
    • Riduzione degli impatti ambientali e sociali legati alla raccolta di legna e produzione di carbone.
    • Sensibilizzazione delle comunità locali rispetto ai problemi legati ai metodi di cottura tradizionale e formazione all’adozione di comportamenti virtuosi.
    • Scalabilità del progetto attraverso l’inclusione sociale di soggetti vulnerabili.

le fasi del progetto

La complessità del progetto “Zero Carbon” e la molteplicità degli obiettivi perseguiti richiedono una suddivisione in più fasi su un orizzonte temporale esteso. Al fine di raggiungere gli obiettivi specifici del progetto, le attività e le rispettive sotto-attività verranno svolte in quattro differenti fasi temporali.

Fase A
Analisi di fattibilità e prototipo

La prima fase avviata nell’aprile del 2019 e durata un anno, è stata condotta tra l’Italia e l’isola di Nosy Komba, Madagascar. Questa fase includeva un’analisi preliminare del contesto e lo studio e la progettazione del primo prototipo di fornello pirolitico TLUD (Top-Lit-Up-Draft), che diventerà il cuore delle cucine pirolitiche migliorate.

Fase B
TEST PILOTA E COMBUSTIBILI ALTERNATIVI

Questa fase, avviata nel Maggio 2020, prevede la progettazione, la realizzazione e i test in loco di modelli pilota di cucine pirolitiche migliorate. L’obiettivo è di testarne il funzionamento e raccogliere i feedback della popolazione locale.
Inoltre, verranno condotte delle indagini e dei test per valutare la qualità e la disponibilità di combustibili alternativi.

Fase C
Distribuzione su piccola scala

Una volta che il funzionamento della cucina pirolitica migliorata è stato testato in loco e il layout adeguato alle esigenze specifiche della popolazione locale, il passo successivo sarà quello di implementare la soluzione su piccola scala. A questo proposito, la soluzione  sarà diffusa tra il maggior numero di famiglie in diversi villaggi della regione.

Fase D

Distribuzione su larga scala

In linea con l’obiettivo finale del progetto “Zero Carbon”, la quarta e ultima fase prevede la diffusione su larga scala delle cucine pirolitiche migliorate e dei combustibili alternativi. A tale proposito, l’obiettivo di Kukula è di avviare una micro-impresa sociale, gestita da un team di giovani e donne locali, che si occuperà della costruzione, promozione e distribuzione delle cucine pirolitiche

Per saperne di più scarica il report delle attività della fase A

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