TanyNKETSA

IL PROGETTO

Taninketsa valorizza il ruolo delle donne nelle comunità rurali del distretto di Ambanja, formando 104 agricoltrici in orticoltura biologica e supportandole nella costituzione di una cooperativa agricola a conduzione femminile. Grazie all’adozione di pratiche sostenibili e allo sviluppo di una filiera corta – dalla coltivazione alla vendita diretta – il progetto aumenta l’offerta di verdure fresche e locali. In questo modo si creano nuove fonti di reddito, si rafforza la sicurezza alimentare e si promuove il ruolo delle donne e la coesione economica nelle comunità rurali.

settori
d’intervento

Empowerment femminile,
agricoltura sostenibile

Luogo di
realizzazione

Distretto di Ambanja,
Madagascar

DONATORI

Fondazione Peppino Vismara

8×1000 Chiesa Valdese

collaboratori
di progetto

BENEFICIARI

104 diretti
2500 indiretti

DURATA

24 mesi
(Lug2025 – Lug2027)

il PROBLEMA

Nel distretto di Ambanja, situato nella regione Diana – nel nord del Madagascar, l’agricoltura locale è dominata da colture da esportazione come cacao, vaniglia e caffè, che attirano ingenti investimenti per pochi grandi produttori.

Questo modello, orientato al mercato internazionale, sottrae le risorse indispensabili alla produzione alimentare per il consumo locale. Di conseguenza, le comunità sono costrette a fare affidamento su prodotti importati e più cari, portando le diete a basarsi quasi esclusivamente sul riso.

Tale dipendenza alimentare genera carenze nutrizionali e gravi ripercussioni sulla salute, instaurando un circolo vizioso di malnutrizione e povertà.

Le pratiche agricole tradizionali adottate nella zona, non sono adeguate a garantire raccolti consistenti: le tecniche impiegate risultano inefficaci, poco resilienti e impoveriscono terreno e risorse idriche.

il RUOLO DELLA DONNA

Le donne rappresentano la spina dorsale dell’agricoltura familiare, ma sono costrette a lavorare seguendo pratiche tradizionali e obsolete, incapaci di garantire raccolti sufficienti neppure per l’autoconsumo.

L’esclusione sistematica dalle opportunità formative le priva delle conoscenze su tecniche sostenibili e resilienti, negando loro la possibilità di accrescere la produttività, generare surplus e consolidare la propria autonomia economica.

In un contesto sempre più segnato da siccità ed eventi climatici estremi, questa fragilità produttiva alimenta un circolo vizioso di povertà e insicurezza nutrizionale che pesa soprattutto su donne e bambini.

LA SOLUZIONE

Per rispondere ai bisogni individuti, Taninketsa propone un approccio integrato basato su tre pilastri: formazione, infrastrutture e coinvolgimento comunitario.

Innanzitutto, 104 donne acquisiranno, attraverso due percorsi formativi di 18 mesi ciascuno, competenze in orticoltura biologica e sostenibile (teoria e “learning by doing”) e abilità imprenditoriali e di governance cooperativa. Parallelamente, verranno riqualificati 8 ettari distribuiti in 4 villaggi del distretto di Ambanja, dotandoli di pompe solari per l’irrigazione e tecnologie di conservazione del suolo, e si costituirà una filiera corta che integra produzione, stoccaggio e distribuzione diretta di ortaggi biologici a km 0. Infine, workshop e campagne di sensibilizzazione diffonderanno tra le famiglie e le scuole l’importanza di una dieta varia ed equilibrata basata su prodotti locali, consolidando pratiche alimentari sane e rafforzando la leadership femminile nei processi decisionali.

Questo modello, studiato per garantire sostenibilità e replicabilità, intende contribuire al miglioramento della sicurezza alimentare e delle opportunità economiche delle donne coinvolte e potrà essere esteso ad altre comunità rurali del Madagascar.

GLI obiettivi

obiettivo generale

Promuovere una società inclusiva in cui le donne svolgano un ruolo attivo come motori del cambiamento nella loro comunità, contribuendo al miglioramento della sicurezza alimentare e alla trasformazione sostenibile del settore agricolo locale

obiettivi specifici

    • Rafforzare le competenze e le capacità imprenditoriali delle donne, aumentando la loro resilienza e la possibilità di generare reddito, attraverso percorsi formativi intensivi e la costituzione di una cooperativa agricola a conduzione femminile.
    • Incrementare la disponibilità di prodotti orticoli, sani, biologici e locali, sviluppando una filiera corta che integri la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione diretta.

    Le attività

    Grazie alla collaborazione tra Kukula, Zoe Onlus e il partner locale ADAPS, Taninketsa innescherà un ciclo virtuoso di formazione, riqualificazione dei terreni e coinvolgimento comunitario per rilanciare l’agricoltura sostenibile nei villaggi di Ampondrabe, Andranomandevy, Ankingabe e Antsampahano.
    FORMAZIONE in tecniche agricole e gestione finanziaria

    Due percorsi di 18 mesi: uno in orticoltura sostenibile (teoria e “learning by doing” sui siti di produzione) e uno in economia cooperativa (alfabetizzazione finanziaria, pianificazione e gestione), con follow-up continuo per consolidare le nuove competenze.

    Costituzione di una cooperativa agricola

    Verrà formalmente costituita una cooperativa agricola interamente guidata da donne, con supporto legale e amministrativo. Questa nuova realtà organizzerà la produzione orticola, favorirà la collaborazione tra le socie e garantirà l’accesso diretto ai mercati locali. Progettata per essere sostenibile e replicabile, la cooperativa offrirà alle donne opportunità concrete di inclusione socio-economica e generazione di reddito, estendendo benefici all’intera comunità.

    Riqualificazione dei terreni e sviluppo della filiera corta

    Otto ettari nei villaggi di Ampondrabe, Andranomandevy, Ankingabe e Antsampahano, saranno arricchiti con tecniche di conservazione del suolo (compostaggio, rotazione colturale) e dotati di pompe solari per un’irrigazione continua anche in stagione secca o in caso di eventi climatici estremi. Dopo la riqualificazione, le aree entreranno in produzione con ortaggi selezionati a seconda delle caratteristiche del terreno, del fabbisogno e della domanda locale. Contestualmente, verrà creata una filiera corta che unisce raccolta, stoccaggio e vendita diretta, garantendo prodotti freschi, di qualità e a chilometro zero, e sottraendo le comunità alla dipendenza dalle importazioni.

    sensibilizzazione ed educazione alimentare della comunità

    Attraverso workshop e campagne informative si promuoverà il consumo di prodotti locali a chilometro zero e l’adozione di una dieta equilibrata.
    Queste iniziative mirano a incrementare la consapevolezza nutrizionale e a favorire un cambiamento nelle abitudini alimentari, contribuendo a migliorare la sicurezza alimentare e il benessere generale della comunità.

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